Premiati i corti di Arcipelago al Bif&st; 2014
marted́, 8 aprile 2014

Alessandro Stevanon e Lou Castel Nicola Giuliano, produttore premio Oscar per La grande bellezza, e i 30 membri della giuria popolare del Bif&st - Bari International Film Festival 2014, in corso nel capoluogo pugliese fino al 12 Aprile, hanno assegnato il Premio Michelangelo Antonioni al miglior cortometraggio della sezione Arcipelago/ConCorto al documentario di Alessandro Stevanon America, scelto - assieme a Gli uraniani di Gianni Gatti, che ha ricevuto la Menzione Speciale della giuria - tra i 16 corti in competizione quest'anno nell'affollatissima manifestazione diretta da Felice Laudadio, ormai giunta alla quinta edizione.

Premiato "per la capacità di aver presentato un personaggio irresistibile con uno stile costantemente in equilibrio fra l'approccio documentaristico proprio dello spaccato della vita reale e quello della finzione pura, grazie all'eleganza della confezione stilistica e soprattutto alla capacità di raccontare nel tempo ridotto del cortometraggio l'intera vicenda di un essere umano", il film del 32enne valdostano Stevanon - che ha ricevuto il premio ieri sera, sul palcoscenico del Teatro Petruzzelli, dalle mani di Lou Castel - è un ritratto a tutto tondo dell'amico Pino, detto America, "un personaggio surreale perennemente in bilico tra sogno e realtà" che ha affascinato anche i selezionatori del Festival International du Court Métrage di Clermont Ferrand, dove il film è stato presentato in anteprima lo scorso Febbraio.

Interpretato da Pippo Delbono e da Sandra Ceccarelli, Gli uraniani è stato invece segnalato dalla giuria "per l'eleganza della confezione, la forza delle interpretazioni, per l'enunciazione di un tema che non si appoggia su un giudizio morale, e infine per il sottile e acutissimo gioco metacinematografico che si fonda nell'iscrizione di questo piccolo film nell'ambito di un progetto più ampio e di grande ambizione". Il film di Gianni Gatti, ambientato ai tempi dei primi film sonori e girato assecondando lo stile dell'epoca, in un luminoso bianco e nero, è appunto il primo di cinque episodi di una serie a tematica gay (sarà infatti proiettato fuori concorso anche al TGLFF - Torino Gay & Lesbian Film Festival, ai primi di Maggio) che andrà a costituire un lungometraggio sulla condizione omosessuale in varie epoche del secolo scorso.

Tutti i cortometraggi di Arcipelago/ConCorto in competizione a Bari saranno replicati - nuovamente in gara tra loro - il prossimo autunno a Roma, nel corso della 22a edizione di ARCIPELAGO - Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini.