Tenera Ŕ la notte dei corti
mercoledý, 18 settembre 2013

Elena Cotta Elena Cotta (Coppa Volpi a Venezia 70), Rolando Ravello, Valerio Mastandrea e Carmelo Galati introducono Dal tramonto all'alba - La lunga notte del #corto all'Ambra Garbatella di Roma, sabato 21 settembre. Inserita in un'inedita cornice musicale, una maratona all night long di cinema, letteratura e teatro che accompagna l'Estate (Romana) verso un equinozio autunnale firmato Festival Arcipelago. Col cuore rivolto alle leggendarie "notti di Massenzio" di Renato Nicolini

 

La notte è piccola per noi, troppo piccolina...
Le Gemelle Kessler

 

Cinema. Letteratura. Teatro. E perfino una spruzzata di musica.

Più che una pura e semplice maratona di cortometraggi, per quanto ardimentosa e coinvolgente, con i suoi 22 straordinari minifilm (molti dei quali internazionali) che ci accompagneranno per tutta la notte della vigilia dell'equinozio d'autunno, Dal tramonto all'alba - La lunga notte del #corto è un happening vero e proprio. Un evento multidisciplinare, se non multimediale. Un "concerto" audiovisivo per occhi e orecchie avidi di immagini nuove, remixate da suggestioni ardite in un gioco incrociato di citazioni "tendenziose" e ironiche, a volte subliminali, altre beffarde e conclamate. Un evento mashup, che riconfigura il nostro immaginario cinematografico disponendolo su un tappeto rosso intessuto di voci, suoni e parole dal vivo.

In breve (tanto per non smentirci: la sintesi è da sempre il "nostro" tutto): un nuovo format di spettacolo coerente con l'annunciata - poco più di un anno fa - evoluzione di ARCIPELAGO verso una formula di festival ultra-cinematografico, liquido e aperto, destinato a contaminarsi (con le altre forme di spettacolo e di comunicazione, specie quelle più emergenti e in sintonia con il futuro) non meno che a contaminare (il territorio, le geografie mentali e/o immateriali, la sedata ritualità di ormai troppo antiche cronologie festivaliere) in modo sempre più incisivo e proiettato verso l'innovazione. Un percorso lungo, ma estremamente affascinante, di cui La lunga notte del #corto rappresenta una delle prime tappe seminali. E che a sua volta anticipa e annuncia la prossima edizione - la prima del nuovo "conio", per così dire - di ARCIPELAGO - Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini, la 2.1a. Che si svolgerà (altra novità) dal 2 al 6 dicembre alla Casa del Cinema e al Teatro Ambra alla Garbatella - uno spazio nuovo, e soprattutto nuovo per noi, che ci somiglia e ci si confà. Uno spazio in cui, ne siamo convinti, la #hashtag generation e il pubblico più maturo possono trovare la giusta temperatura culturale di fusione.

Perché, dunque, una "notte del cortometraggio" a Roma? In diversi paesi europei, dove il "cinema breve" gode di una maggiore attenzione da parte dell'esercizio cinematografico rispetto a quanto accade in Italia, e la sua programmazione nelle sale è (in varie forme) da sempre una consuetudine, le short film nights rappresentano un evento atteso e molto seguito dagli appassionati. Assurdo che nella Capitale non si sia mai realizzata una iniziativa del genere. E chi, se non ARCIPELAGO, poteva arrischiarsi nello "sciagurato" tentativo di colmare un tale e incongruo vuoto?

Nel corso della Notte, dalle 20.30 di sabato 21 Settembre alle 5.00 circa del mattino successivo, verranno quindi proiettati - ad ingresso rigorosamente gratuito - quattro programmi di circa un'ora e mezza ciascuno. Ogni blocco di film è identificato da un tema, che a sua volta trae spunto dal titolo di un noto brano musicale. E ogni singola proiezione (alle 20:30, alle 22:45, alle 01:00 e alle 3:00) sarà introdotta da un breve reading letterario, collegato a sua volta al tema del programma di turno (ma anche al nostro stesso immaginario cinematografico), per il quale è stato "arruolato" un interprete d'eccezione.

Al programma Everybody Needs Somebody to Love (dal pezzo rythm'n'blues reso celebre al cinema dai Blues Brothers), che è incentrato sull'amore visto attraverso le vicende paradossali di coppie improbabili, anomale e strampalate, è stato associato infatti un brano del romanzo/sceneggiatura di Colin Higgins Harold e Maude - diventato negli anni '70 un celeberrimo film di Hal Ashby - che verrà interpretato da Elena Cotta, reduce dal trionfo veneziano per la sua interpretazione in Via Castellana Bandiera, che le è valsa la prestigiosa Coppa Volpi. Forever Young, ispirato all'omonimo successo di Bob Dylan, racconta invece una visione vitale e brillante della "terza età", introdotta da un brano - che verrà letto da Rolando Ravello, appena uscito dal set della sua seconda regia, Ti ricordi di me? - del romanzo di Francis Scott Fitzgerald Il curioso caso di Benjamin Button, ispiratore del film con lo stesso titolo diretto da David Fincher e interpretato da Brad Pitt. Un estratto del romanzo Alta fedeltà di Nick Hornby (approdato a sua volta al grande schermo grazie a Stephen Frears nel 2000) è invece il testo che sarà recitato da Valerio Mastandrea per "accompagnare" The Musical Box (dal famoso brano dei Genesis), programma che comprende alcuni brevi film musicali, tutti molto divertenti e originali. Mentre l'ultima proiezione della nottata, che "ruba" il titolo al pezzo dei R.E.M. It's the End of the World as We Know It (and I Feel Fine), non poteva che essere di genere fantastico/horror, e si avvale di un frammento tratto da Io sono leggenda di Richard Matheson, romanzo che ha dato luogo a diverse versioni cinematografiche, la più recente delle quali con Will Smith. Ad interpretarlo, Carmelo Galati, visto di recente nel Giovane Montalbano: un attore con un solido background equamente diviso tra cinema, televisione e teatro. Ed anche uno dei protagonisti principali, a suo tempo, dell'occupazione del Teatro Valle.

Dal tramonto all'alba - La lunga notte del #corto è dunque un exploit, multiplo e vivo. Un'esperienza, più ancora che una tipologia di evento, che l'associazione 3E-medi@ ha tutte le intenzioni di replicare anche in futuro. E non solo a Roma.

State con noi, allora. E buona Notte a tutti.

 

Stefano Martina
Olivia Alighiero
Fabio Bo
Alberto M. Castagna
Massimo Forleo
Giuliana La Volpe

 

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