“Comizi d’amore 2.0”: di cosa parliamo quando parliamo di sesso

  1. HOME
  2. »
  3. Notizie 2015
  4. »
  5. “Comizi d’amo...
Comizi d'amore 2.0

“Comizi d’amore 2.0”: di cosa parliamo quando parliamo di sesso

Aggiornamento

La scadenza per l'iscrizione è stata prorogata al 30 settembre.

Sulle orme di Pier Paolo Pasolini, il Festival [A]RCIPELAGO lancia il concorso video Comizi d’amore 2.0, cinquant’anni dopo lo “scandaloso” documentario originale e a quaranta dalla morte del suo autore.

Da 6 secondi a 10 minuti il tempo necessario a raccontare il pathos erotico dell’Italia dei giorni nostri. Videocamera, smartphone o tablet gli strumenti per partecipare. I video selezionati verranno proiettati a Roma dal 4 all’8 novembre, durante la 2.3a edizione di [A]RCIPELAGO | Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini. In palio un premio di € 500,00.

“Il pensiero del sesso le suscita inquietudine o piacere?”, “Si possono curare gli invertiti?”, “Meglio essere un dongiovanni o un bravo papà?”, “Qual è la norma sessuale?”.

Nel 1964 Pier Paolo Pasolini realizzò il documentario Comizi d’amore, un réportage nel quale egli intervistava sul sesso gli italiani d’ogni ceto, età e provenienza. Nella “vecchissima, innocentissima, caldissima Italia” degli anni del boom economico, il film destò molto scandalo: fino ad allora, nessuno mai era stato così esplicito nell’affrontare tale argomento.

Con impudenza, immediatezza e un intento quasi terapeutico, il regista interrogava uomini e donne, giovani e anziani, sulla verginità, l’adulterio, l’omosessualità, la prostituzione, il divorzio e i desideri erotici.

Ma se mezzo secolo dopo un avatar di Pasolini tornasse sull’argomento, quali temi affronterebbe, quali domande rivolgerebbe, quali pregiudizi sfiderebbe? Nell’epoca dell’astratta virtualità e della pornografia ormai acquisita, dei femminicidi e dell’omofobia, delle chat e del bullismo, esistono ancora tabù legati al sesso?

In occasione del quarantennale della tragica scomparsa dello scrittore, regista e polemista, [A]RCIPELAGO | Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini lancia oggi una sfida: prendere parte a una nuova edizione, aggiornata e (s)corretta, dei “comizi” di Pasolini, provando a raccontare il pathos erotico dell’Italia dei giorni nostri.

Il concorso video Comizi d’amore 2.0 è rivolto a tutti, filmmaker e non, purché italiani o stranieri stabilmente residenti in Italia, ed è aperto a qualsiasi genere cinematografico (fiction, documentario, animazione, docu-fiction, sperimentazione, videoclip musicale) e a tutte le tecnologie disponibili di ripresa video, incluse le app per smartphone e tablet (Vine, Instagram Video, MixBit, Magisto, etc.). Per essere ammessi alla selezione, i lavori dovranno avere una durata minima di 6 secondi e non superare i 10 minuti. Verranno prese in considerazione anche le opere non inedite, purché coerenti con il tema del concorso.

Entro il 30 settembre (nuova scadenza) è possibile iscrivere le opere candidate tramite il sito Web del festival www.arcipelagofilmfestival.org . Non è prevista alcuna quota d’iscrizione. I video selezionati verranno proiettati durante la 2.3a edizione di [A]RCIPELAGO, che avrà luogo a Roma, al Teatro Palladium e all’Ambra alla Garbatella, dal 4 all’8 Novembre 2015. Al miglior video verrà assegnato un premio di € 500,00.

Pubblica un commento