“Chiedo asilo”, il valore dell’ospitalità e l’Occidente senza memoria

[A]RCIPELAGO lancia un concorso sui rifugiati. Per non dimenticare di restare umani
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"Chiedo asilo"

“Chiedo asilo”, il valore dell’ospitalità e l’Occidente senza memoria

Migrante, profugo, rifugiato, richiedente asilo, immigrato economico.

Sono ormai definizioni che hanno perduto il loro singolo significato e le loro tendenziose dissomiglianze per assumere una valenza unica, che s’impregna di etica più che alludere alla politica.

Si tratta di uomini in fuga, porzioni di umanità erratica, di forestieri, ignoti, respinti. Agli occhi dell’Occidente sono una categoria informe, ridotta a mero calcolo numerico, una folla disperata che minaccia la propria civiltà, una massa indifferenziata e affamata che va respinta ergendo muri, reali o ideologici.

Dimentica l’Occidente senza memoria, dimentica l’Europa delle attenuanti, che le radici della propria civilizzazione sono nate da spostamenti, da emigrazioni, da passaggi, da nomadismo, da partenze, da arrivi, da viaggi.

Non è solo la Storia a dircelo, ma anche l’epica, le nostre radici, la nostra stessa classicità.

Non è forse l’Odissea un grande, ideale insegnamento sul valore universale dell’ospitalità?

Con l’avvicinarsi della Giornata Mondiale dei Diritti Umani, che si celebra ogni anno il 10 dicembre, [A]RCIPELAGO fa tesoro di questo retaggio, che appartiene a tutto il genere umano, per lanciare Chiedo asilo, un concorso al quale sono invitati a partecipare tutti i filmmaker – dilettanti e professionisti, italiani e non – che vivono in Italia per nascita, per scelta o per caso, affinché raccontino in modo individuale o collettivo, personale o partecipato, le piccole-grandi storie di/dei rifugiati, le loro epopee impregnate di speranze, spesso deluse, anche se – per fortuna – non sempre. Affinché dipingano, in un tempo che può variare tra i sei secondi e i dieci minuti, senza distinzione di genere e con qualunque mezzo tecnico disponibile (smartphone compresi), un frammento pur minuscolo di un’umanità che ha bisogno, tra le molte altre cose, di essere testimoniata, riconosciuta come tale.

I migliori tra i video che ci verranno inviati saranno proiettati durante la 2.4a edizione del Festival, dal 4 al 10 dicembre, al Teatro Palladium di Roma. Tra questi verrà premiato – proprio domenica 10 dicembre – il lavoro che con maggior efficacia, urgenza e libertà di sguardo, avrà saputo rappresentare lo spirito del concorso.

Verranno prese in considerazione anche le opere non inedite, o non realizzate appositamente, purché coerenti con il tema assegnato.

Le opere candidate debbono essere iscritte tramite il sito Web del festival www.arcipelagofilmfestival.org e inviate per la selezione entro e non oltre il 10 novembre. Non è richiesta alcuna quota di partecipazione.

Al regista del miglior video verrà assegnato un premio di € 500,00.