Edizione 2017

[A]RCIPELAGO | 2.4° Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini
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[A]RCIPELAGO 2017

2.4° Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini

Scopri
i film vincitori

CON IL CONTRIBUTO DI
DATE

4 - 10 dicembre 2017

LUOGO

TEATRO PALLADIUM

Piazza Bartolomeo Romano 8
00154 Roma

INFOLINE

Tel. 06-57332772

INGRESSI

Entrata gratuita

GRIGLIA PROIEZIONI
Scarica pdf
PROGRAMMA
CATALOGO
LOCANDINA
Scarica pdf
SIGLA
SOCIAL

Evento Facebook

CON IL SOSTEGNO DI
CON IL PATROCINIO DI
  • Tweet

0 o 1. Sì o no. Acceso o spento. Bianco o nero. Vero o falso. Uomo o donna.

In questa opalescente “era digitale”, pur ricca di inedite opportunità e di innovazioni entusiasmanti, è in corso una guerra totale. Un conflitto sistemico a lungo termine, con enormi implicazioni etiche, culturali, antropologiche. Da un lato, tutto tende ad essere ridotto ad una rigida, implacabile logica binaria, che cerca di imprigionare il mondo in cui viviamo in un guscio di certezze indiscutibili: è la condizione preliminare per l’affermazione di nuove forme di controllo sociale - più diffuse, più pervasive, più efficaci. E meno visibili. Dall’altro, ogni attività umana è (o dovrebbe essere) semplificata, più sicura, più facilmente accessibile a chiunque e ovunque. Lavoro, istruzione, salute, vita sociale: tutto a portata di clic. Perché il progresso è - sempre e comunque? - positivo.

Ma non tutto è questione di numeri. Ai tentativi di ridurre il mondo in categorie predefinite c’è sempre qualcosa (o qualcuno) che sfugge, che si sottrae, che non accetta di sottomettersi all’omologazione. O di farsi fermare dai muri che dividono. È nella natura degli esseri umani costruire ponti, superare le differenze, attraversare le distanze, esplorare l’ignoto. Mescolarsi gli uni con gli altri. E non c’è frontiera che tenga: l’attraversamento dei confini è sempre stato un istinto molto più forte che rinchiudersi nel proprio piccolo spazio, geografico o mentale che sia.

Lo sconfinamento (di idee, luoghi, linguaggi, corpi), la contaminazione, l’ambiguità, le sfumature, sono appunto tra i principi che fin dall’inizio hanno guidato il nostro festival nel suo lungo percorso di ricerca attraverso le forme audiovisive più creative e meno convenzionali. Senza mai perdere d’occhio la contemporaneità, il reale, l’ambiente che ci circonda, le sue controverse dinamiche - e guardando spesso anche al passato per capire il presente, o per immaginare il futuro.

Per quest’attitudine a non tirarsi indietro nemmeno davanti alle più spinose istanze sociali, dopo un anno di forzata interruzione [A]RCIPELAGO si trasforma quest’anno - idealmente - nel suo originario equivalente geografico, lasciandosi “invadere” da un’ondata di rifugiati e di richiedenti asilo che reclamano il diritto di raccontare le loro storie, nell’evento speciale Fuga senza fine e nel concorso tematico Chiedo asilo. Ad accoglierli sulle “sponde” del festival, oltre ad una solidale “flottiglia” di cortometraggi di ogni provenienza, c’è Paul Verhoeven, paradigmatico esempio di outsider irriducibile agli schemi (hollywoodiani, in questo caso), di cui sarà possibile vedere gli inediti corti giovanili. Accanto a lui, anche quello strano “fenomeno” politico e culturale che quarant’anni fa riempì le cronache dei giornali italiani (e non solo): il Movimento del ’77. Proprio in quell’ultima rivolta giovanile del XX secolo, in quell’improvviso scatenarsi di energie creative e nelle nuove forme di consumo culturale che ne derivarono, e di cui ancora oggi ci avvaliamo, in fondo anche [A]RCIPELAGO ha le proprie radici, la propria identità. L’identità di un “festival militante”.

[A]RCIPELAGO 2.4° Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini fa parte del programma di Contemporaneamente Roma 2017 promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale e in collaborazione con SIAE.

Contemporaneamente Roma 2017

MEDIA PARTNER
IN COLLABORAZIONE CON
AESVI - Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani
Eye Film Museum
Roma 3 Film Festival / Centro Produzione Audiovisivi Università  degli Studi Roma Tre
Scuola d'Arte Cinematografica
Studio Universal
Vigamus - Museo del Videogioco di Roma
Wanted Cinema
PREMI OFFERTI DA
AMC - Associazione Montaggio Cinematografico e Televisivo
Emergency
LaserFilm
Studio Marinelli
Metaphyx
Prem1ere Film
TTPixel Studio
SI RINGRAZIA
Centro Sperimentale di Cinematografia | Cineteca Nazionale
Echo100Plus
Millepiani Coworking
Stadionvideo

[A]RCIPELAGO | Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini

è Socio Fondatore di

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In questa opalescente “era digitale”, pur ricca di inedite opportunità e di innovazioni entusiasmanti, è in corso una guerra totale. Un conflitto sistemico a lungo termine, con enormi implicazioni etiche, culturali, antropologiche. Da un lato, tutto tende ad essere ridotto ad una rigida, implacabile logica binaria, che cerca di imprigionare il mondo in cui viviamo in un guscio di certezze indiscutibili: è la condizione preliminare per l’affermazione di nuove forme di controllo sociale - più diffuse, più pervasive, più efficaci. E meno visibili. Dall’altro, ogni attività umana è (o dovrebbe essere) semplificata, più sicura, più facilmente accessibile a chiunque e ovunque. Lavoro, istruzione, salute, vita sociale: tutto a portata di clic. Perché il progresso è - sempre e comunque? - positivo.

Ma non tutto è questione di numeri. Ai tentativi di ridurre il mondo in categorie predefinite c’è sempre qualcosa (o qualcuno) che sfugge, che si sottrae, che non accetta di sottomettersi all’omologazione. O di farsi fermare dai muri che dividono. È nella natura degli esseri umani costruire ponti, superare le differenze, attraversare le distanze, esplorare l’ignoto. Mescolarsi gli uni con gli altri. E non c’è frontiera che tenga: l’attraversamento dei confini è sempre stato un istinto molto più forte che rinchiudersi nel proprio piccolo spazio, geografico o mentale che sia.

Lo sconfinamento (di idee, luoghi, linguaggi, corpi), la contaminazione, l’ambiguità, le sfumature, sono appunto tra i principi che fin dall’inizio hanno guidato il nostro festival nel suo lungo percorso di ricerca attraverso le forme audiovisive più creative e meno convenzionali. Senza mai perdere d’occhio la contemporaneità, il reale, l’ambiente che ci circonda, le sue controverse dinamiche - e guardando spesso anche al passato per capire il presente, o per immaginare il futuro.

Per quest’attitudine a non tirarsi indietro nemmeno davanti alle più spinose istanze sociali, dopo un anno di forzata interruzione [A]RCIPELAGO si trasforma quest’anno - idealmente - nel suo originario equivalente geografico, lasciandosi “invadere” da un’ondata di rifugiati e di richiedenti asilo che reclamano il diritto di raccontare le loro storie, nell’evento speciale Fuga senza fine e nel concorso tematico Chiedo asilo. Ad accoglierli sulle “sponde” del festival, oltre ad una solidale “flottiglia” di cortometraggi di ogni provenienza, c’è Paul Verhoeven, paradigmatico esempio di outsider irriducibile agli schemi (hollywoodiani, in questo caso), di cui sarà possibile vedere gli inediti corti giovanili. Accanto a lui, anche quello strano “fenomeno” politico e culturale che quarant’anni fa riempì le cronache dei giornali italiani (e non solo): il Movimento del ’77. Proprio in quell’ultima rivolta giovanile del XX secolo, in quell’improvviso scatenarsi di energie creative e nelle nuove forme di consumo culturale che ne derivarono, e di cui ancora oggi ci avvaliamo, in fondo anche [A]RCIPELAGO ha le proprie radici, la propria identità. L’identità di un “festival militante”.

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Roma 3 Film Festival / Centro Produzione Audiovisivi Università  degli Studi Roma Tre
Scuola d'Arte Cinematografica
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